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| Di base | |
| Età: 4-6 | |
| 2 sessioni di circa 30 minuti | |
| I bambini "pescano" carte che rappresentano le emozioni, mettono in scena o ricordano esperienze correlate e sviluppano l'espressione e il riconoscimento delle emozioni attraverso la narrazione ludica. | |
| Conversazione | |
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Preparate una borsa o una scatola e riempitela con delle carte o delle faccine che rappresentano diverse emozioni (ad esempio, felicità, tristezza, rabbia, paura, sorpresa). Se volete aggiungere un elemento divertente e interattivo, potete attaccare una graffetta a ogni carta e usare una semplice canna da pesca (un bastoncino con una calamita o un amo) per "pescare" le emozioni.
Spiegate ai bambini che andranno a "pescare", ma invece di pesci, cattureranno emozioni. Usate un tono giocoso e mostrate loro il materiale preparato (una piccola canna da pesca o un bastoncino con una calamita o un amo e delle carte con le faccine delle emozioni da catturare). In alternativa, possono pescare con le mani.
Fate sapere ai bambini che non solo dovranno indovinare le emozioni, ma anche raccontare di quando le hanno provate.
Un bambino alla volta, a turno, pesca una faccina sorridente o che esprime un'emozione da un mazzo di carte o oggetti disposti sul tavolo.
Il bambino osserva l'emozione che ha colto e poi la mette in scena, usando il viso e il corpo per esprimerla senza pronunciare parole.
Il resto del gruppo osserva e cerca di indovinare l'emozione. Questo aiuta a sviluppare il riconoscimento emotivo e le capacità espressive.
Nel secondo round, il bambino pesca un'altra carta emozione. Questa volta, invece di mimare l'emozione, è invitato a raccontare una breve storia o un ricordo di un momento in cui ha provato quell'emozione.
Dopo qualche giro, riunitevi e riflettete:
Invitare i bambini a condividere le loro idee su come modificare o ampliare il gioco.
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