| Avanzato | |
| Età: 4-6 | |
| 5 sessioni di circa 30 minuti | |
| Attraverso la riflessione, il disegno e il gioco dell'Amico Segreto, i bambini esplorano i cambiamenti nei loro coetanei e imparano ad apprezzare l'amicizia, la gentilezza e il senso di appartenenza. | |
| Flessibilità | |
| Pensiero critico | |
| Compito cognitivo Conversazione | |
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I bambini imparano a notare e a parlare di come i loro coetanei sono cresciuti e cambiati.
L'insegnante mette in un cestino le foto dei bambini (scattate quando erano più piccoli). Ogni bambino disegna una foto e la osserva attentamente.
Parlano insieme di:
L'insegnante annota le osservazioni dei bambini e le raccoglie su un poster.
Insieme, il gruppo crea un poster che illustra come si presenta l'amicizia nel loro gruppo: a livello visivo, sonoro e tattile.
Esempi:
I bambini aggiungono disegni e parole che mostrano come l'amicizia si esprime nella loro vita quotidiana.
I bambini disegnano se stessi mentre fanno qualcosa di amichevole.
Descrivono cosa stanno facendo e come aiuta gli altri (ad esempio, aiuto la mia amica a chiudere la cerniera del cappotto. Condivido i miei pastelli.).
L'insegnante trascrive le loro frasi e discute di come piccoli gesti di gentilezza contribuiscano a far sentire meglio il gruppo nel suo insieme.
Ogni bambino pesca un bigliettino con il nome o la foto di un amico segreto.
Nel corso della giornata o della settimana, cercano di compiere piccoli gesti gentili per quell'amico (aiutarlo, fargli un disegno, dirgli qualcosa di carino).
Alla fine della settimana, il gruppo si riunisce e cerca di indovinare chi fosse il loro amico segreto.
Insieme, discutono di come queste piccole azioni aiutino il gruppo ad andare d'accordo in modo piacevole e premuroso.
Il livello di astrazione può essere adattato in base alla fase di sviluppo dei bambini.
Gli insegnanti dovrebbero supportare i bambini che hanno difficoltà a immaginare il punto di vista degli altri fornendo esempi concreti, utilizzando supporti visivi o dando il buon esempio con comportamenti amichevoli.
L'obiettivo è aiutare tutti i bambini a comprendere che l'amicizia significa prendersi cura gli uni degli altri, cooperare e rendere il gruppo un luogo piacevole in cui stare.
Alla fine della settimana, i bambini riflettono su come hanno dimostrato la loro amicizia.
Possono usare faccine che esprimono emozioni o brevi frasi per descrivere come si sono sentiti quando hanno aiutato gli altri o sono stati aiutati.
Insieme, stabiliscono nuovi semplici obiettivi per la settimana successiva (ad esempio: inviterò qualcuno di nuovo a giocare. Ascolterò quando un amico parla).
L'insegnante annota le idee dei bambini e tiene il grafico ben visibile come promemoria.
Invece di foto individuali, i bambini possono guardare foto di gruppo vecchie e nuove. Insieme osservano come il gruppo è cambiato nel tempo: chi si è unito, chi se n'è andato e come ognuno è cresciuto.
Questo li aiuta a riflettere sul senso di appartenenza, sull'amicizia e su come i gruppi si evolvono pur rimanendo connessi.