Le emozioni – come si sviluppano, come le "sentiamo" e le "viviamo", come le esprimiamo e il loro impatto sui nostri comportamenti – hanno sempre suscitato l'interesse dell'umanità. Le emozioni sono, come tutti sappiamo, una parte fondamentale della nostra vita quotidiana e tutti gli esseri senzienti le provano in un modo o nell'altro.
Tuttavia, dobbiamo anche riconoscere che l'intelligenza "emotiva" (e di conseguenza, sociale) non è una dote innata. Molte persone faticano non solo a gestire le proprie emozioni, ma anche a comprenderle, sentendosi a volte sopraffatte e incapaci di relazionarsi efficacemente con se stesse e con gli altri.
In tutto il mondo, studiosi e accademici hanno indagato le emozioni da molteplici prospettive: psicologica, sociologica e neurobiologica (Goleman, 1996; Lindquist et al., 2012), nonché educativa (CASEL). Lentamente ma inesorabilmente, l'idea che le emozioni non siano solo qualcosa che "ci portiamo dentro", ma che siano molto di più – e che il loro impatto sia più profondo di quanto possiamo immaginare – ha trovato spazio nel discorso educativo a livello globale. Numerose pubblicazioni, progetti di ricerca e iniziative mirano ora a comprendere come aiutare i bambini, fin dalla più tenera età, a sviluppare la propria, unica ma essenziale, alfabetizzazione emotiva e sociale.
In Europa, nel 2018, il Dipartimento Istruzione, Gioventù, Sport e Cultura (EAC) della Commissione, insieme al Centro Comune di Ricerca (JRC), ha sviluppato un importante quadro di riferimento denominato Quadro LifeComp. Può essere descritto come “un quadro di riferimento per stabilire una comprensione condivisa della competenza chiave ‘personale, sociale e di apprendimento’”.
Secondo le parole dei suoi creatori, è “non prescrittivo e può essere utilizzato come base per lo sviluppo di programmi di studio e attività di apprendimento. Il quadro di riferimento vuole aiutare le persone a liberare il loro potenziale dinamico, a regolare autonomamente le proprie emozioni, i pensieri e i comportamenti. L'obiettivo è costruire una vita significativa, affrontare la complessità, essere individui fiorenti, agenti sociali responsabili e studenti riflessivi per tutta la vita.”
Questa sezione vi guiderà attraverso i principi fondamentali del framework LifeComp, con un obiettivo ambizioso: estenderne il potenziale ai bambini più piccoli e agli insegnanti della scuola dell'infanzia, poiché questa fase cruciale della vita e dello sviluppo umano non è esplicitamente affrontata nel documento. Pertanto, questa parte introduttiva analizzerà e si confronterà con questo documento innovativo, cercando di individuare una serie di indicatori teorico-pratici adatti alla fascia d'età esplorata dal progetto EduSkills+ SEL.
Esaminando i punti principali del framework LifeComp, delineeremo ciò che può essere tradotto nella realtà della scuola dell'infanzia, con particolare attenzione a fornire agli educatori un nuovo (o ampliato) insieme di strumenti per lavorare in modo armonioso e sistematico con i bambini sul loro potenziale sociale ed emotivo. Questa parte è collegata e ampliata in Sezione 2.5.